“Distretto per il Riciclo e Sperimentazione per le bonifiche”
mai pensato al mondo

E come `` l'araba fenice`` rinascere più bella e forte che mai

L’obiettivo è innescare un circolo virtuoso, che riduca progressivamente i rifiuti prodotti fino ad arrivare a chiudere l’ultima discarica e iniziare lo smantellamento dell’ultimo inceneritore. Il ”ciclo della materia” come traguardo finale.
Con il “ DISTRETTO”, non solo si andrebbe verso la soluzione del problema dei rifiuti, ma indurrebbero a cascata effetti di “de-coupling” in settori sempre più ampi e sempre più rilevanti, al consumo di territorio al fabbisogno di energia, dal trasporto di merci all’importazione di aterie prime. Una politica dei rifiuti che non miri solo alla raccolta differenziata, ma alla riduzione dei consumi, stabilire in maniera chiara quelle che sono le responsabilità dei produttori, perché il nuovo modello di sviluppo non passa più attraverso gli inceneritori, vedi Europa 2020, e attraverso le grandi opere di consumo del territorio, questo nuovo modello di sviluppo non solo è possibile ma necessario.
Ed è anche una grande occasione di rilancio per il nostro paese. Un’occasione che attende soltanto d’essere colta. Le “Balle” vanno riaperte e la materia in esse contenuta recuperata, ri-immessa nel circolo produttivo.